CONSIGLIO DIRETTIVO e ASSEMBLEA FINANZIARIA Milano 16 febbraio 2019

VERBALE del CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

del 16 febbraio 2019

  

Sabato 16 febbraio 2019, con inizio alle ore 10, si è tenuto, come da lettera di convocazione, il CONSIGLIO  DIRETTIVO NAZIONALE di Confederex, nei  locali dell’Istituto Salesiani di via Tonale 19 in Milano.

 

Sono presenti: Liliana Beriozza, Presidente nazionale; Don Giuseppe Turrin, Assistente Ecclesiastico nazionale; Claudio  Andreoli Triveneto/Pas Presidente; Maurizio Dossena,  Emilia-Romagna/Vice-Presidente nazionale; Michele Panajotti, Salesiani/Vice-Presidente nazionale; Daniele  Donzelli, Lombardia/Probiviri; Debora Lattuada, Lombardia/Tesoriere; Fedy Rossi Germani, Sacro Cuore; Fabio Croccolo, Federex Gesuiti.

Giuseppe Mariano, assente per motivi di salute, ha seguito i lavori in videotelecomunicazione.  Roberto Dosio delega a Mariano, Giuliano Barbiero delega ad Andreoli.

 

La riunione ha inizio con la preghiera, nella quale sono stati anche ricordati due recenti defunti, il Padre Alfio Cantarella, dei Padri Filippini, Assistente regionale Confederex della Sicilia, e Fratel Egidio Mura dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Torino.

   Donzelli, in qualità di ospite come presidente della Confederex Lombardia, rivolge un caloroso saluto a tutti, con gli auguri di buon lavoro, rilevando le difficoltà del suo territorio.           

 

   La Presidente traccia un sintetico bilancio delle celebrazioni di novembre per il 65° di fondazione e ringrazia tutti coloro che sono intervenuti e che hanno dato il loro contributo per il buon esito dell’evento. Rileva lo scarso interesse da parte delle associazioni aderenti. La Presidente traccia anche un sintetico excursus delle più recenti iniziative che hanno dato peso e visibilità alla Confederex e ricorda anche i miglioramenti sul piano amministrativo.

   Viene segnalata la richiesta della FIDAE in Liguria, di istituire un consiglio regionale.

   C’è poi un invito dell’AIDU, Assoc.Ital.Docenti Universitari, a partecipare a un loro evento.

   Particolarmente significativo e importante il rientro della Confederex nel Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica (rappres.Beriozza).

   Ora occorre pensare, in modo equilibrato e fattivo, al futuro. Andreoli constata una situazione di stima e buona considerazione all’esterno, ma osserva un calo costante all’interno, dovuto alla debolezza della nostra struttura di base, che offre ai vertici un’immagine negativa. Occorre certo rivolgere un deciso invito ai membri a rispondere in modo più concreto e fattivo nei momenti forti.

Croccolo ringrazia tutti per l’operato e osserva che queste situazioni sono abbastanza generalizzate: occorre però continuare a dare un’immagine coerente e laboriosa.

   Sormani ritiene indispensabile, anche attraverso modifiche statutarie, un’azione direttamente politica, che incida sulle forti derive valoriali che dobbiamo fronteggiare.Ad esempio, a supporto del “Popolo della Famiglia”: occorre impostare il programma di lavoro della Confederex sulla linea “l’Italia e la scuola paritaria”.

L’ipotesi di una svolta “politica” trova molti contrari.

Dossena osserva: non “politico” ma “prepolitico”, per un’azione forte e decisa, visibile, sulla linea dei Santi Fondatori, da parte della Confederex a tutti i livelli civici, culturali ed ecclesiali, nel rispetto dello Statuto ma in un’attuazione radicale e generosa di esso. Per quanto concerne la questione, già altre volte dibattuta,  dei rapporti della Confederex col mondo politico, egli ribadisce ancora una volta il suo punto di vista, che cioè, nonostante l’impedimento statutario per un intervento diretto, non dovrebbe aver luogo il distacco da tale mondo, in quanto si tratta del contesto nel quale si esprimono, con conseguenze che poi sperimentiamo sulla nostra stessa pelle, coloro che noi eleggiamo a rappresentarci, i quali legiferano su temi forti e su valori non negoziabili: non possiamo lasciare un muro fra noi e loro, non possiamo rimanere alla finestra; certo, vi è una questione statutaria, ma occorrerà fare anche – sempre secondo Dossena – qualche variazione. Occorre certo sostenere i temi della vita e della famiglia, una cosa proposta a tutte le forze politiche senza eccezione (ad esempio, dal “Comitato difendiamo i nostri figli”). La stessa cosa, per quanto concerne l’Europa e i suoi aspetti identitari.

Croccolo ribadisce che il nostro specifico è la scuola, scuola cattolica in particolare, e che su quello dobbiamo rimanere, contribuendo a mantenere la struttura portante delle congregazioni. Anche Mariano è dello stesso parere e ribadisce che il nostro impegno precipuo deve essere quello della difesa della scuola cattolica in quanto tale.

Panajotti ringrazia per il lavoro di tutti e ribadisce che occorre mettere in chiaro una base di riferimento, in quanto non sussiste più, come un tempo, l’”exallievità” e gli educatori laici non hanno più la stessa consapevolezza, la stessa idea di scuola cattolica, un’idea peraltro non del tutto condivisa nemmeno nel mondo cattolico: occorre dunque creare una mentalità sui valori di base della scuola cattolica. La Confederex dev’essere veicolo di scambi culturali e di iniziative su forti temi valoriali.

Dossena evidenzia l’importanza di agire sui docenti della scuola cattolica, sia quelli congregazionali sia quelli laici. Determinante poi è la qualità della didattica.

Anche Andreoli, Coccolo e Turrin evidenziano l’importanza della formazione congiunta coi docenti laici.

Mariano evidenzia come ci troviamo di fronte a una realtà in forte sviluppo, come dimostra l’incontro al Consiglio d’Europa in gennaio (UNAEC). Occorre anche tener presente che all’estero la maggior parte di coloro che frequentano le scuole cattoliche sono non cattolici. Dal Documento della Congregazione per la Scuola Cattolica “Educare al dialogo interculturale nella Scuola Cattolica” risulta l’invito a una giusta attenzione alle diversità religiose e culturali: è anche la politica del Papa.

Turrin ricorda che siamo nel novantesimo anniversario dei Patti Lateranensi, un fatto che può esserci senz’altro di ispirazione.

 

   Il Consiglio rileva un segnale positivo: il fatto che, per la prima volta, diverse congregazioni chiamino gli ex allievi nei loro consessi.

 

   Per quanto riguarda la situazione dei territori, viene ricordata l’offerta di disponibilità - recentemente accertata, anche grazie all’intervento di Panajotti - di De Cesaris e Della Valle (Della Valle è il presidente  di Firenze degli ex Salesiani e della Toscana) in Toscana, di ricreare una comunità concreta presso i Padri Scolopi di Firenze.

Si considera prezioso il lavoro di Panajotti, con l’auspicio che altri responsabili  ispettoriali diano riscontri concreti.

Per il Lazio - ove possiamo contare sulla verifica in loco da parte di Germani - c’è una possibilità con Reggiani, i cui sviluppi saranno tenuti sotto controllo attento.

Permane una situazione di forte incertezza su Piemonte/Val d’Aosta, in quanto, nonostante i ripetuti solleciti al Presidente Dosio, non si riesce a conoscere l’organigramma effettivo delle rappresentanze e le congregazioni a cui queste appartengono. Qualche ora prima della presente riunione la Presidente Beriozza ha ricevuto una notizia al riguardo, che ora necessita di verifica; Mariano dichiara di non averne sinora avuto contezza. Il Consiglio valuta se sia il caso di commissariare la delegazione di questa regione, ma, su parere di Mariano, conclude sulla linea di ulteriore attesa, previa verifica della situazione contestuale. Ciò in vista della prossima Assemblea Elettiva. Si prevede una visita a Torino da parte del Consiglio di Presidenza.

Analoga visita sarà fatta anche in Toscana e in Puglia, territori da considerarsi in situazione di commissariamento, in considerazione del fatto che da troppo tempo non dànno concrete risultanze operative e non versano la quota federativa.

Si attende anche che possano pervenire

 

Una visita sarà effettuata anche in Liguria, per constatare quali opportunità sussistano in concreto per l’istituzione – ripristino, di fatto, rispetto al passato – di una delegazione Confederex.

 

   Il Consiglio mette a fuoco, quale tema per la prossima Assemblea Elettiva di novembre, IL RUOLO DI UN’ASSOCIAZIONE COME LA CONFEDEREX NEL CONTESTO DELLA CHIESA E DELL’ITALIA, PER UNA SCUOLA AUTENTICAMENTE LIBERA E A MISURA D’UOMO.

   L’Assemblea Elettiva viene fissata nei giorni sabato 30 novembre-domenica 1° dicembre 2019 in Roma, presso la Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane: sulla base di ciò, il Consiglio delibera che i consigli regionali vengano rinnovati entro giugno: ove ciò non avverrà, sarà il Consiglio Nazionale a convocare le assemblee regionali.

   La riunione di Consiglio ha termine alle ore 16 (è stata fatta una pausa pranzo).

 

Il Segretario pro tempore                                          La Presidente

Maurizio Dossena                                                        Liliana Beriozza  

 

VERBALE dell’ASSEMBLEA FINANZIARIA

del 16 febbraio 2019

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Sabato 16 febbraio 2019,  alle ore 9.30, si è riunita, come da lettera di convocazione,  l’Assemblea Finanziaria Confederex, nei  locali dell’Istituto Salesiani  di via Tonale 19 Milano.

Sono presenti: Liliana Beriozza,  Presidente nazionale; Don Giuseppe Turrin, Assistente Ecclesiastico nazionale; Claudio  Andreoli Triveneto/Pas Presidente; Maurizio Dossena,  Emilia-Romagna/Vice-Presidente nazionale; Michele Panajotti, Salesiani/Vice-Presidente nazionale; Daniele  Donzelli, Lombardia/Probiviri; Debora Lattuada, Lombardia/Tesoriere; Fedy Rossi Germani, Sacro Cuore; Fabio Croccolo, Federex Gesuiti.

Giuseppe Mariano, assente per motivi di salute, ha seguito i lavori in videotele comunicazione.  Roberto Dosio delega a Mariano, Giuliano Barbiero delega ad Andreoli.

Sono designati Michele Panajotti come presidente e Maurizio Dossena come segretario della presente assemblea.

 

La Presidente e la Tesoriera espongono il BILANCIO CONSUNTIVO 2018 e il BILANCIO PREVENTIVO 2019, che presentano le seguenti risultanze:

 

I BILANCI SONO CONSULTABILI IN "DOCUMENTI"

 

Ha luogo un dibattito assembleare sulla situazione di bilancio, il quale manifesta diverse precarietà. Vi è, innanzittutto, il forte problema delle non poche quote non versate, che, oltre a caratterizzarsi quale cospicuo motivo di precarietà, pone oggettive difficoltà sull’atteggiamento da assumere nei confronti dei non solventi. Fra le ipotesi procedurali vi è anche quella di apportare modifiche di Statuto ad hoc.

Un’altra voce che grava assai è quella relativa alle spese di tenuta conto del conto corrente bancario, al cui riguardo si profilano, dal dibattito assembleare, diverse possibilità, riassumibili sostanzialmente nelle seguenti:

-     

vedere di ottenere, presso qualche congregazione fra quelle aderenti, condizioni particolari e favorevoli, unificando il ccb con partite distinte;

-     

mettere a carico del ccb di una persona fra quelle del Direttivo (Panajotti è contrario).

Dalla valutazione dei diversi pro e contro e dei diversi motivati punti di vista, si evince l’opportunità di assumere senz’altro la seguente DELIBERA:

 

“” L’Assemblea Finanziaria di Confederex dà mandato alla Presidente e alla Tesoriera di procedere alla chiusura dell’attuale conto corrente bancario e di raccogliere successivamente i dati informativi utili ad addivenire
a una tenuta conto meno gravosa, con l’ipotesi riconosciuta di unificare sul ccb dell’Istituto “Leone XIII” di Milano. “”

 

C’è poi il problema delle quote di partecipazione troppo alte. Croccolo sottolinea quella del Forum Famiglie, una quota comunque alta per essere poi solo osservatori.

Germani osserva però che il Forum dà ampia visibilità.

Al termine del dibattito il Bilancio Consuntivo viene approvato all’unanimità.

Per quanto riguarda il BILANCIO PREVENTIVO, tenuto conto di quanto appena deliberato riguardo al conto corrente bancario, si riprende l’attenzione ai problemi sopra evidenziati.

Andreoli propone, nel rispetto dello Statuto, di consentire a chi ha problemi una temporanea riduzione della quota.

Dossena è favorevole. Egli evidenzia inoltre che, comunque, nella filiera della raccolta delle quote, c’è più o meno sempre qualcuno che paga per tutti.

Croccolo sostiene che il bilancio ha le sue esigenze.

Germani: dobbiamo chiederci se i debitori siano o no importanti per la Confederex.

Dossena evidenzia che l’eventualità di trasformarci in associazione del terzo settore ci darebbe la possibilità di ricevere sponsorizzazioni: altrimenti il cabotaggio rimarrà comunque piccolo e difficoltoso.

La riduzione delle spese rimane comunque un forte obiettivo programmatico, a cominciare da quella già vista della tenuta conto.

La Presidente, tenuto conto di tutti gli interventi e tutte le proposte, ritiene di soprassedere su altre decisioni al riguardo.

Bilancio Preventivo viene approvato all’unanimità.

 

 L’Assemblea ha termine alle ore 10.

 

Il Segretario                                                                 Il Presidente

Maurizio Dossena                                                        Michele Panajotti